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Quando pensiamo agli esami del sangue per valutare il rischio cardiovascolare, la maggior parte delle persone si limita a controllare colesterolo totale, glicemia e poco altro, tutti parametri di base che forniscono sì un'indicazione generale dello stato metabolico, ma restano insufficienti per identificare rischi reali che potrebbero manifestarsi anni o addirittura decenni prima che compaiano sintomi evidenti.

Il nostro sistema immunitario ha dei sensori, chiamati “Toll-like receptors” che scansionano continuamente l'organismo alla ricerca di molecole “pericolose” e quando rilevano lipopolisaccaridi batterici, frammenti virali, o prodotti di danno cellulare, attivano la produzione di citochine pro-infiammatorie come IL-1, IL-6 e TNF-α, un sistema che esiste per proteggerci da infezioni e traumi.

Il nostro intestino ospita trilioni di batteri che producono sostanze con effetti misurabili sul metabolismo, sull'infiammazione sistemica e sulla regolazione dell'appetito: quello che forse non sapete, è che questi microrganismi seguono ritmi circadiani precisi, proprio come accade per la secrezione di cortisolo o melatonina. Quando mangiamo...

La steatosi epatica non alcolica viene spesso associata all'obesità, al sovrappeso evidente, alle persone che hanno chiaramente bisogno di perdere molti chili, un’associazione che ha senso da un punto di vista epidemiologico: la maggior parte delle diagnosi di fegato grasso avviene effettivamente in persone con un eccesso ponderale visibile.