08 Mag Il collegamento tra ciò che mangiamo e quanto velocemente invecchiamo
Dentro ogni nostra cellula esistono dei piccoli organelli chiamati mitocondri, ovvero delle centrali energetiche che producono l'energia di cui abbiamo bisogno per vivere.
Dentro ogni nostra cellula esistono dei piccoli organelli chiamati mitocondri, ovvero delle centrali energetiche che producono l'energia di cui abbiamo bisogno per vivere.
Siamo abituati a pensare che i batteri nel nostro intestino rispondano a quello che mangiamo, semplicemente crescendo o diminuendo di numero, un po' come ospiti che vanno e vengono a seconda del menu che offriamo.
Mi capita spesso nella pratica quotidiana di incontrare clienti con problematiche tiroidee che, nonostante siano seguiti farmacologicamente dal loro endocrinologo, continuano a sentirsi stanchi, a faticare nel perdere peso, a soffrire di nebbia mentale e di una freddolosità che non li abbandona mai e tutto...
Esiste una proteina nel nostro corpo di cui si parla ancora pochissimo fuori dagli ambienti di ricerca, eppure la comunità scientifica la considera oggi una delle molecole più promettenti nello studio dell'invecchiamento e della longevità.
Le nostre cellule durante il loro ciclo vitale si dividono, svolgono le loro funzioni e quando accumulano troppi danni vengono eliminate attraverso l'apoptosi, una sorta di autodistruzione programmata che mantiene i tessuti puliti e funzionali. Con il passare degli anni, però, un numero crescente di cellule...
Il fegato grasso non alcolico, tecnicamente definito steatosi epatica non alcolica o NAFLD, colpisce ormai circa il 25-30% della popolazione adulta nei paesi occidentali, rappresentando una vera e propria epidemia silenziosa;
Ogni volta che si parla di glutine, ce ne disinteressiamo pensando sia un argomento correlato solo alla celiachia, ovvero una patologia autoimmune che colpisce circa l’1% della popolazione e richiede l’eliminazione totale e permanente di questa proteina dalla dieta.
Mi capita frequentemente di avere clienti che lamentano sintomi comuni come gonfiore addominale dopo i pasti, stanchezza cronica o difficoltà digestive che non rispondono alle terapie classiche.
Quando pensiamo agli esami del sangue per valutare il rischio cardiovascolare, la maggior parte delle persone si limita a controllare colesterolo totale, glicemia e poco altro, tutti parametri di base che forniscono sì un'indicazione generale dello stato metabolico, ma restano insufficienti per identificare rischi reali che potrebbero manifestarsi anni o addirittura decenni prima che compaiano sintomi evidenti.
Ogni cellula del nostro corpo produce una molecola di cui si parla ancora troppo poco al di fuori degli ambienti scientifici, il glutatione, ovvero il più potente antiossidante endogeno di cui disponiamo. Lo produciamo noi stessi, a partire da tre aminoacidi importantissimi: cisteina, glicina e acido...