13 Feb Quando la nutraceutica incontra la scienza dell’invecchiamento
Invecchiamo tutti, e questo è certo, ma la domanda interessante è come invecchiamo, e se possiamo modulare attivamente questo processo attraverso strategie nutrizionali mirate.
Invecchiamo tutti, e questo è certo, ma la domanda interessante è come invecchiamo, e se possiamo modulare attivamente questo processo attraverso strategie nutrizionali mirate.
Il nostro sistema immunitario ha dei sensori, chiamati “Toll-like receptors” che scansionano continuamente l'organismo alla ricerca di molecole “pericolose” e quando rilevano lipopolisaccaridi batterici, frammenti virali, o prodotti di danno cellulare, attivano la produzione di citochine pro-infiammatorie come IL-1, IL-6 e TNF-α, un sistema che esiste per proteggerci da infezioni e traumi.
Il nostro intestino ospita trilioni di batteri che producono sostanze con effetti misurabili sul metabolismo, sull'infiammazione sistemica e sulla regolazione dell'appetito: quello che forse non sapete, è che questi microrganismi seguono ritmi circadiani precisi, proprio come accade per la secrezione di cortisolo o melatonina. Quando mangiamo...
Quando pensiamo alla longevità, l'immagine che ci viene in mente è spesso quella di raggiungere un'età venerabile, magari spegnendo cento candeline circondati dai nostri amati nipoti.
La steatosi epatica non alcolica viene spesso associata all'obesità, al sovrappeso evidente, alle persone che hanno chiaramente bisogno di perdere molti chili, un’associazione che ha senso da un punto di vista epidemiologico: la maggior parte delle diagnosi di fegato grasso avviene effettivamente in persone con un eccesso ponderale visibile.
La ricerca sulla longevità ha identificato negli anni diversi interventi nutrizionali capaci di estendere la durata della vita in vari modelli animali: tra questi, uno dei più studiati riguarda la restrizione calorica, che prolunga la vita in organismi che vanno dai lieviti ai primati.
Negli ultimi anni, la ricerca sul microbiota intestinale ha fatto passi enormi, portando alla luce collegamenti che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati azzardati: tra questi, uno dei più affascinanti riguarda il rapporto tra composizione batterica intestinale e velocità di invecchiamento.
Nella pratica quotidiana mi capita sempre più spesso di incontrare persone oltre i cinquant'anni che stanno riconsiderando il ruolo della carne nella propria alimentazione.
Il fegato grasso è una delle condizioni più frequenti riscontrate durante controlli di routine: spesso emerge senza sintomi evidenti, con esami solo lievemente alterati o addirittura nei limiti e, proprio per questa apparente normalità viene sottovalutato. In realtà, la presenza di grasso nel fegato segnala un cambiamento profondo nella gestione metabolica dell’organismo, che precede di anni lo sviluppo di patologie più strutturate.
Con la menopausa, il corpo femminile entra in una nuova fase che comporta un profondo riassetto degli equilibri ormonali e metabolici: un vero e proprio momento di svolta che va a toccare diversi sistemi fisiologici del nostro organismo con effetti più, o meno, visibili sulla salute generale.