29 Ago Quando lo stress modella il nostro corpo.
Lo stress è parte della nostra vita: sebbene un po’ di pressione possa persino renderci più produttivi, più attenti, più pronti a reagire…
Lo stress è parte della nostra vita: sebbene un po’ di pressione possa persino renderci più produttivi, più attenti, più pronti a reagire…
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha messo sempre più in evidenza un dato eloquente, ovvero come l’infiammazione cronica di basso grado rappresenti uno dei principali acceleratori dell’invecchiamento biologico, un processo profondo che coinvolge metabolismo, sistema cardiovascolare, cervello e perfino la capacità del nostro corpo...
Quando si parla di ipertensione, il pensiero corre subito veloce al sale: come eliminarlo, come ridurlo, come sostituirlo… ed è vero, un eccesso di sodio nella dieta è una delle principali cause dell’aumento della pressione arteriosa e, di conseguenza, del rischio cardiovascolare.
Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di biohacking, un termine che può sembrare troppo tecnico o addirittura estremo ma che, nella realtà quotidiana, sta diventando una strategia concreta per prendersi cura di sé in modo attivo e consapevole.
Il nostro corpo è una macchina straordinaria: pensate che, ogni giorno, miliardi di cellule si consumano, danneggiano e ricostruiscono in un costante ciclo che prende il nome di rigenerazione cellulare.
Mangiare bene non significa seguire, necessariamente, una tabella rigida e identica a se stessa. Significa, piuttosto, saper ascoltare i cambiamenti del nostro corpo, riconoscerne i bisogni e rispondere con un’alimentazione in grado di adattarsi, di volta in volta, a tutte le nuove esigenze.
Ci sono persone che contano le calorie, fanno movimento regolarmente, mangiano “bene”… eppure, la bilancia non si muove… o, peggio ancora, i chili persi ritornano con gli interessi, accompagnati da un senso crescente di frustrazione.
Vi è mai capitato di aprire il frigorifero senza avere realmente fame? Di cercare qualcosa da sgranocchiare dopo una giornata difficile o di avere voglia di qualcosa di dolce proprio nei momenti di maggiore tensione emotiva?
Vi è mai capitato di svegliarvi stanchi anche se avete dormito 8 ore? Magari con mente annebbiata, poca energia durante il giorno e la sensazione che il corpo non risponda come dovrebbe?
Vi è mai capitato di sentirvi gonfi anche quando mangiate bene? È più frequente di quanto possiate pensare: ci si mette d’impegno, si inizia a mangiare sano, si riducono zuccheri e farine raffinate, si cerca di variare l’alimentazione… eppure, il gonfiore non passa, la pancia resta tesa e ci si trova a chiedersi… ma se mangio così bene, perché sto ancora così?