09 Gen Metionina: l’aminoacido che accelera l’invecchiamento?
La ricerca sulla longevità ha identificato negli anni diversi interventi nutrizionali capaci di estendere la durata della vita in vari modelli animali: tra questi, uno dei più studiati riguarda la restrizione calorica, che prolunga la vita in organismi che vanno dai lieviti ai primati.
Quello che emerge con sempre maggiore chiarezza da tutte queste ricerche è che parte di questo effetto potrebbe dipendere dalla riduzione di un aminoacido specifico: la metionina, un aminoacido essenziale (abbondante nelle proteine animali), che sembra giocare un ruolo chiave nei meccanismi che regolano la velocità di invecchiamento cellulare e la durata della vita.
La metionina è coinvolta in processi metabolici fondamentali, come la sintesi proteica, la metilazione del DNA e la produzione di glutatione, uno dei più potenti antiossidanti endogeni. Eppure, un suo eccesso cronico sembra accelerare l’invecchiamento attraverso diversi meccanismi, come aumentare la produzione di radicali liberi a livello mitocondriale, stimolare eccessivamente la via metabolica mTOR (associata all’invecchiamento accelerato quando cronicamente attivata), e generare omocisteina come sottoprodotto metabolico (un composto legato a rischio cardiovascolare e infiammazione sistemica).
Gli studi sui modelli animali hanno mostrato risultati molto consistenti: pensate che topi alimentati con diete a basso contenuto di metionina vivono fino al 40% più a lungo rispetto ai test di controllo, mantengono un peso corporeo inferiore, mostrano una migliore sensibilità insulinica e sviluppano meno tumori spontanei legati all’età.
L’effetto, poi, sembra indipendente dalla restrizione calorica totale: anche fornendo la stessa quantità di calorie, la semplice riduzione della metionina produce benefici sulla longevità; questo ha portato i ricercatori a ipotizzare come la composizione aminoacidica della dieta, oltre alla quantità totale di proteine o calorie, possa influenzare profondamente i meccanismi di invecchiamento.
Il punto interessante è che, come dicevo inizialmente, la metionina si concentra soprattutto nelle proteine animali come quelle contenute in carne rossa e pollame, che contengono quantità elevate di questo aminoacido, mentre le proteine vegetali come legumi, cereali integrali e frutta secca ne contengono significativamente meno.
Questo ci potrebbe spiegare perché diete ricche di proteine vegetali sembrano associate a una maggiore longevità rispetto a diete con prevalenza di proteine animali, anche a parità di apporto proteico totale.
Un altro elemento che sta emergendo dalla ricerca riguarda il rapporto tra metionina e glicina (un aminoacido non essenziale che il corpo produce autonomamente, coinvolto nella sintesi del collagene, nella detossificazione epatica e nella regolazione dell’infiammazione). Con l’invecchiamento, la produzione endogena di glicina tende a diminuire proprio mentre ne aumenta il fabbisogno, creando un deficit relativo.
Uno studio pubblicato su Aging Cell ha dimostrato che la sua supplementazione prolunga la vita cellulare e migliora marker metabolici, suggerendo che il rapporto tra metionina e glicina potrebbe essere più importante dei livelli assoluti di ciascun aminoacido: un eccesso di metionina combinato con un deficit di glicina amplifica lo stress ossidativo e l’accumulo di omocisteina, mentre un equilibrio corretto tra i due aminoacidi sembra proteggere da questi effetti negativi.
L’alimentazione occidentale standard, molto industrializzata e sempre più priva di nutrienti, fornisce quantità di metionina molto superiori al necessario, spesso accompagnate da un apporto insufficiente di glicina: questo squilibrio potrebbe contribuire all’accelerazione dei processi di invecchiamento e all’aumento del rischio di patologie croniche.
Dal punto di vista pratico, ridurre moderatamente l’apporto di metionina significa spostare l’equilibrio proteico verso fonti vegetali: legumi come lenticchie, ceci e fagioli forniscono proteine di buona qualità con un contenuto di metionina inferiore rispetto alle carni, ma anche i cereali integrali, la frutta secca e i semi oleosi contribuiscono all’apporto proteico complessivo, mantenendo il rapporto metionina/glicina più favorevole.
Sul fronte della glicina, possiamo dire che le sue fonti sono poco presenti nella dieta moderna, pertanto una sua supplementazione, su stretta indicazione del proprio nutrizionista di fiducia, può essere una valida opzione per riequilibrare il rapporto con la metionina. La glicina ha anche effetti positivi documentati sulla qualità del sonno e sul recupero muscolare, rendendola un’opzione da valutare, specialmente per gli over 50.
Un altro approccio riguarda l’ottimizzazione della metilazione e del metabolismo dell’omocisteina: vitamine del gruppo B, in particolare B6, B9 e B12, sono cofattori essenziali per convertire l’omocisteina in composti meno dannosi. Assicurarne un apporto adeguato, soprattutto con il passare degli anni, quando l’assorbimento tende a ridursi, aiuta a gestire meglio il carico metabolico derivante dalla metionina alimentare.
Nel Metodo Colombo, la composizione aminoacidica della dieta viene valutata insieme al quadro metabolico complessivo, con l’obiettivo di costruire un’alimentazione che fornisca proteine sufficienti per mantenere la massa muscolare e supportare le funzioni fisiologiche, evitando al contempo eccessi che potrebbero accelerare i processi di invecchiamento.
Questo approccio integra anche la valutazione di marker metabolici come omocisteina, stato infiammatorio e sensibilità insulinica, per verificare che l’intervento nutrizionale stia producendo benefici misurabili.
Se vuoi approfondire queste tematiche e costruire una strategia nutrizionale che protegga la massa muscolare, senza accelerare l’invecchiamento cellulare, puoi prenotare un primo consulto con me in studio a Pontresina, Lugano o Zurigo, oppure online.
Iniziare questo tipo di percorso, significa investire in un approccio che guarda alla longevità come risultato di scelte quotidiane consapevoli, basate su fisiologia e evidenze scientifiche.