Dieta e stress

L’interazione costante tra alimentazione, metabolismo e salute ha assunto una nuova rilevanza nell’era moderna: in particolare, l’eccessiva stimolazione insulinica generata da diete ricche di carboidrati raffinati, zuccheri semplici e pasti frequenti (tipica della dieta dei paesi industrializzati) rappresenta una delle sfide principali della nutrizione preventiva dopo i 50 anni.

Quando si parla di difficoltà a perdere peso, siamo portati a pensare subito a elementi come calorie, macronutrienti, tipologia di allenamento, integratori… tutto vero, ma spesso non sufficiente: sempre più evidenze scientifiche, infatti, dimostrano che esistono meccanismi meno visibili, ma altrettanto potenti, che possono ostacolare il dimagrimento, come la permeabilità intestinale e la disbiosi.

Ci sono momenti in cui, nonostante tutti gli sforzi, la bilancia sembra non voler collaborare: si segue un’alimentazione corretta, si prova a muoversi di più, si resiste alle tentazioni… eppure, il peso resta invariato, facendoci sprofondare in un mix tra frustrazione, senso di colpa e dubbi su se stessi.

Uno dei falsi miti più diffusi, che ho avuto modo di riscontrare in tutti questi anni di pratica, è quello che per dimagrire basti mangiare meno e muoversi di più… spesso, però, anche chi segue una dieta sana e fa attività fisica può scontrarsi con uno stallo difficile da spiegare.