12 Giu Il cibo industriale riduce attenzione e memoria, anche in chi mangia sano.
Siamo abituati a pensare che il declino cognitivo sia una questione di genetica, di età che avanza, di fattori su cui possiamo fare poco…
Siamo abituati a pensare che il declino cognitivo sia una questione di genetica, di età che avanza, di fattori su cui possiamo fare poco…
Mi capita spesso nella pratica quotidiana di incontrare clienti con problematiche tiroidee che, nonostante siano seguiti farmacologicamente dal loro endocrinologo, continuano a sentirsi stanchi, a faticare nel perdere peso, a soffrire di nebbia mentale e di una freddolosità che non li abbandona mai e tutto...
Per molti anni abbiamo pensato all’intestino come a un organo dedicato alla digestione, ma oggi, la ricerca ci ha fatto capire come in realtà sia un organo molto più complesso: nell’intestino si producono, infatti, molecole che guidano il nostro benessere emotivo, regolano la risposta allo stress e partecipano persino alla formazione dei ricordi.
Come vi ho raccontato negli ultimi articoli, la ricerca sul microbiota intestinale ha compiuto un salto straordinario negli ultimi anni:
Quando parliamo di sistema immunitario, la prima cosa a cui pensiamo è un esercito di cellule pronte a combattere contro virus e batteri, una sorta di scudo contro gli elementi esterni.
L’alimentazione, come sappiamo, è la primaria fonte di energia per il nostro corpo, indispensabile per la nostra vita.
Il morbo di Crohn è un’infiammazione cronico intestinale ad eziologia sconosciuta che può colpire tutto il tratto gastrointestinale.