La metabolomica: è la scienza del futuro?

Qualche giorno fa, vi ho accennato qualcosa sull’ultimo convegno a cui ho partecipato, le cui tematiche vertevano su microbioma e metabolomica.

Di microbioma e di tutte le sue implicazioni nel nostro organismo, abbiamo ampiamente parlato nei precedenti articoli ma devo dire che la metabolomica ha suscitato molta curiosità nei commenti e nei messaggi privati, pertanto ho deciso di fare questo articolo dove spiegare, brevemente, di cosa si tratta.

La metabolomica è la scienza che studia i prodotti risultanti (metaboliti) dalle reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo. La sua invenzione si deve al Prof. Tanaka Kei che, all’Università di Yale, unendo la sua genialità alle nuove tecnologie, è riuscito a misurare un metabolita scrivendo, così, un nuovo capitolo nella storia della medicina.

Fino a pochi anni fa, la metabolomica era utilizzata solo a scopo scientifico, anche perché un suo utilizzo nella pratica quotidiana risultava impossibile a causa dei costi proibitivi delle analisi (che potevano sorpassare anche i 30.000 Franchi e richiedevano macchinari ed attrezzature costosissime ed altrettanto rare), mentre oggi viene utilizzata per verificare lo stato di salute del paziente attraverso dettagliate analisi del sangue e delle urine.

Parliamo di analisi ultra specifiche che possono essere realizzate in pochissimi laboratori, finalizzate a studiare gli squilibri biochimici del nostro corpo.

Queste analisi si concentrano sui metaboliti dei processi chimici corporei e permettono di identificare tutti quegli squilibri causati dalla mancanza di nutrienti (che, se trascurati, provocano il deterioramento delle funzioni organiche).

Il concetto di base è quello di individuare tutte queste mancanze per poi andare ad agire, tramite alimentazione e supplementazione, per riportare un corretto equilibrio chimico ed una normale fisiologia.

Questo permette di usare la metabolomica per curare malattie croniche, malattie autoimmuni e malattie metaboliche oltre che per migliorare lo stato di benessere complessivo e per agire, in ottica preventiva, prima che gli squilibri possano degenerare in patologie vere e proprie.

Gli effetti benefici riscontrati dalla ricerca scientifica non finiscono qui: la metabolomica permette anche di avere riscontri positivi nelle principali azioni quotidiane come l’avere più energia, il dormire meglio o il ridurre l’invecchiamento (tutti aspetti legati al nostro metabolismo).

In un’era in cui la maggior parte di noi è iper-alimentato (ma poco nutrito, a causa dell’industrializzazione del settore alimentare che ha portato ad una dieta ricca di calorie ma povera di nutrienti), può rivelarsi estremamente utile per monitorare le mancanze, correggendole.

La finalità della metabolomica, quindi, è di riportare il corpo alla sua perfetta efficienza.

Secondo la US Food and Drug Administration (FDA), il profilo metabolomico gioca un ruolo fondamentale verso l’applicazione della medicina personalizzata in quanto in grado di fornire elementi importantissimi per la diagnosi e l’approccio terapeutico di:

  • malattie autoimmuni,
  • patologie cardiovascolari,
  • patologie metaboliche,
  • diabete,
  • malattie neurologiche,
  • malattie del tratto gastro-intestinale.

Se volete avere maggiori informazioni sulla metabolomica o se volete fissare un primo incontro in Studio, o online, per parlare di questa o di altre tematiche, potete contattarmi a questo link, sarò felice di ascoltare le vostre necessità e farò del mio meglio per aiutarvi.


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