19 Dic Proteine dopo i 50: ridurre la carne migliora l’invecchiamento.
Nella pratica quotidiana mi capita sempre più spesso di incontrare persone oltre i cinquant'anni che stanno riconsiderando il ruolo della carne nella propria alimentazione.
Nella pratica quotidiana mi capita sempre più spesso di incontrare persone oltre i cinquant'anni che stanno riconsiderando il ruolo della carne nella propria alimentazione.
Il fegato grasso è una delle condizioni più frequenti riscontrate durante controlli di routine: spesso emerge senza sintomi evidenti, con esami solo lievemente alterati o addirittura nei limiti e, proprio per questa apparente normalità viene sottovalutato. In realtà, la presenza di grasso nel fegato segnala un cambiamento profondo nella gestione metabolica dell’organismo, che precede di anni lo sviluppo di patologie più strutturate.
Con la menopausa, il corpo femminile entra in una nuova fase che comporta un profondo riassetto degli equilibri ormonali e metabolici: un vero e proprio momento di svolta che va a toccare diversi sistemi fisiologici del nostro organismo con effetti più, o meno, visibili sulla salute generale.
Quando si parla di tiroide e autoimmunità, si tende a immaginare un disturbo legato esclusivamente alla genetica o allo stress;
Per molti anni abbiamo pensato all’intestino come a un organo dedicato alla digestione, ma oggi, la ricerca ci ha fatto capire come in realtà sia un organo molto più complesso: nell’intestino si producono, infatti, molecole che guidano il nostro benessere emotivo, regolano la risposta allo stress e partecipano persino alla formazione dei ricordi.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha iniziato a documentare un legame tra due organi che, fino a poco tempo fa, sembravano appartenere a mondi diversi: intestino e cuore.
Nel mondo della medicina preventiva, si parla sempre più spesso di età biologica, un concetto che va oltre l’età anagrafica e che ci permette di valutare quanto il nostro organismo stia realmente invecchiando:
Quando si parla di longevità, il primo pensiero va inevitabilmente all’età anagrafica… ma la vera domanda che dovremmo farci è un’altra: come sta davvero invecchiando il nostro corpo?
Come vi ho raccontato negli ultimi articoli, la ricerca sul microbiota intestinale ha compiuto un salto straordinario negli ultimi anni:
C’è un filo invisibile che collega il cervello, l’intestino e il cuore: è il nervo vago, una sorta di autostrada che trasporta informazioni in entrambe le direzioni e regola il nostro stato di calma, digestione ed equilibrio interno.