Perché è importante masticare bene?

Quando abbiamo necessità di perdere peso, pensiamo subito ad eseguire una dieta ipocalorica concentrandoci sul contenuto calorico e nutrizionale di quello che mangiamo tralasciando, spesso, alcuni aspetti molto importanti per la buona riuscita della dieta.

Un esempio è quello legato alla masticazione: quanti di noi si sono mai preoccupati di questo aspetto? Probabilmente pochi, anzi… pochissimi, eppure la masticazione è un fattore molto importante che deve essere tenuto in considerazione sia quando abbiamo necessità di perdere peso che per mantenerci normopeso.

La ricerca scientifica ha effettuato numerosi studi in questa direzione e tutti hanno sentenziato che il rischio di aumentare di peso è nettamente superiore nelle persone che mangiano più velocemente, masticano meno ed assumono bocconi di grande dimensione.

Gli studiosi hanno rilevato che, raddoppiando il numero di cicli di masticazione prima dell’ingestione di ogni boccone, si ottiene una riduzione significativa del senso di fame e del desiderio di mangiare, oltre a concentrazioni maggiori di colecistochinina (un ormone della sazietà) e minori di grelina (ormone responsabile dell’aumento del senso di fame).

Questo dimostra che aumentare il numero di cicli di masticazione, oltre a facilitare l’assorbimento del glucosio, induce più velocemente il senso di sazietà.

Mangiare velocemente è una prassi sempre più diffusa visto i ritmi sempre più frenetici che la vita ci impone e questo si traduce, necessariamente, nel non riuscire più ad assaporare il cibo, sforando con le quantità.

Il cervello, infatti, riceve il segnale di sazietà dopo circa 20 minuti dall’inizio del pasto: se in questo lasso di tempo ingurgitiamo notevoli quantità di cibo, il nostro corpo accumulerà più del necessario e questo si tradurrà in un accumulo adiposo con conseguente aumento di peso.

Rallentare la frequenza con cui ingeriamo il cibo, in abbinamento all’aumento dei cicli di masticazione, porterà ad aver assunto meno cibo al momento dell’invio del segnale di sazietà, oltre a favorire un corretto assorbimento di tutti i nutrienti contenuti nel piatto e a mantenerci sazi e sereni, per ore, dopo il termine del pasto.

Un esempio del funzionamento di questo meccanismo è dato da una situazione che, sicuramente, avremo vissuto tutti almeno una volta nella vita: vi è mai capitato di iniziare un pasto e dovervi allontanare per una decina di minuti (ad esempio per una chiamata ricevuta al telefono o ancora per una visita inaspettata del vicino)?

Al rientro avrete sicuramente notato che la sensazione di fame sarà sembrata praticamente svanita: questo accade perché abbiamo lasciato il tempo, al meccanismo che genera gli stimoli fame – sazietà, di attivarsi e mandare i segnali corretti al nostro cervello.

Mangiare velocemente porta anche ad una diminuzione della soddisfazione emotiva alla fine del pasto.

Un altro aspetto da non sottovalutare, legato alla corretta masticazione del cibo, riguarda la corretta digestione: se il cibo non viene masticato a sufficienza, arriverà intero nello stomaco e risulterà più difficile da digerire con conseguente sensazione di affaticamento, pesantezza e, a lungo andare, acidità, reflusso gastroesofageo e malassorbimento degli alimenti.

All’inizio potrà sembrare difficile ma posso garantirvi che è solo una questione di abitudine e le abitudini, volendo, possono essere modificate gradualmente, giorno dopo giorno.

Provate a dedicare più tempo al pasto e assaporate ogni boccone senza distrarvi: eliminate cellulari e tv durante i pasti e provate a dettare voi il ritmo della masticazione vedrete che, dopo qualche giorno, inizierete a sentirvi già più leggeri.

 


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