Come mantenere viva la sessualità dopo i 50 anni.

Ormai tutti sappiamo che la vita sessuale dopo i 50 anni non è più un tabù: la sessualità è radicalmente cambiata e la cosiddetta “terza età” è vissuta in modo diverso rispetto al passato: per questo non deve stupire quando s’incontrano settantenni che hanno una vita sessuale attiva.

Anche dopo i 50 anni, molte coppie mantengono viva l’attrazione e il piacere reciproco, fattori che, non solo mantengono saldo il rapporto, ma che hanno effetti positivi anche sulla salute fisica e mentale.

A livello fisico, l’attività sessuale stimola positivamente l’apparato cardiocircolatorio e correla ad un minore rischio di eventi coronarici fatali, riduce il rischio di degenerazioni della prostata (anche neoplastiche) e di fenomeni aterosclerotici, promuove la produzione di ormoni che aumentano la massa muscolare e diminuiscono la massa grassa.

A livello mentale, migliora l’umore: quando si raggiunge l’apice del piacere, infatti, il cervello innesca la secrezione di serotonina che allontana stress e ansia ma soprattutto mantiene l’efficienza mentale, migliorando le capacità cognitive e decisionali, la memoria e la concentrazione.

Gli esperti di psicologia dell’Università di Oxford e di Coventry hanno condotto uno studio che ha coinvolto 73 individui tra i 50 e gli 83 anni sulla relazione tra l’attività sessuale e le performance cognitive in età avanzata, evidenziando l’impatto positivo che una elevata frequenza di rapporti sessuali (una cadenza settimanale) ha a livello cognitivo rispetto a chi ha rapporti più sporadici.

Con l’avanzare dell’età, però, sia uomini che donne possono incontrare i primi inconvenienti a livello fisico. La donna affronta la menopausa che può portare, oltre a un forte impatto a livello emotivo e psicologico, anche un calo del desiderio a causa della diminuzione del livello degli estrogeni.  L’uomo, invece, deve fare i conti con il calo del testosterone in particolare accompagnato da un’iniziale riduzione di efficienza dell’apparato cardiovascolare e muscolare che contribuisce a rendere meno pronti ad avviare e a sostenere lo sforzo dell’atto sessuale.

Cosa possiamo fare per aiutare il nostro corpo a superare queste difficoltà?

Prima di tutto, confrontarci con il nostro compagno/a per condividere il disagio. La comunicazione è la chiave di ogni tipo di rapporto, ed è ancora più vero in un periodo di cambiamenti come questo. Ognuno dovrebbe condividere i propri bisogni, le proprie preoccupazioni, paure o aspettative apertamente e francamente, così che rassicurare e aiutare l’altro risulti più facile.

Parlare con il proprio nutrizionista è fondamentale perché può consigliare l’alimentazione migliore, specialmente in correlazione con l’assunzione di alcune tipologie di farmaci che possono inibire la risposta sessuale.

Le buone abitudini di vita non vanno mai abbandonate!

Il fumo può causare molti problemi all’organismo. Di certo, è sempre consigliato smettere di fumare, a qualsiasi età. Inoltre, è noto che il fumo può portare anche ad un flusso di sangue limitato e all’esaurimento di ossido nitrico che rende più difficile raggiungere e mantenere un’erezione. Uno stile di vita sedentario aumenta le cause di mortalità, raddoppia il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e diabete, favorisce sovrappeso e obesità, aumenta il rischio di tumore al colon e di osteoporosi.

La regolare attività fisica può essere invece di grande supporto. Praticare regolarmente sport libera le endorfine che regalano una dose di positiva euforia e una quantità adeguata di ore di sonno fornisce al nostro corpo il giusto ristoro.

E l’alimentazione?

Una dieta che privilegia frutta e verdura fresca, legumi, cereali integrali e pesce permette di fare il pieno di nutrienti come zinco, magnesio, alcuni aminoacidi, vitamine del gruppo B ed Omega-3 che agiscono positivamente a vario titolo sul tono dell’umore, sostegno molto utile per le donne che entrano in menopausa.

Per gli uomini, invece, le uova sono ricche di un aminoacido utile a combattere la disfunzione erettile. I nitrati contenuti nell’estratto di barbabietola possono ridurre l’assorbimento di ossigeno che, a sua volta, può rendere l’attività fisica molto meno pesante per il corpo.

I pomodori, ad esempio, giocano un ruolo enorme nella lotta contro il cancro alla prostata; il pesce, ricco di Omega-3, andrà benissimo in ottica preventiva per il benessere del sistema cardiocircolatorio. Così l’aglio, i chiodi di garofano, le banane e le noci, tutti alimenti ricchi di principi attivi che aiutano la circolazione del sangue, diminuiscono il colesterolo, contrastano la pressione alta, aumentano la libido e migliorano l’umore!

Se credi di aver bisogno di un supporto sotto il punto di vista dello stile di vita, o dell’alimentazione, puoi fissare qui una prima visita con me in Studio, oppure online, per parlarne di persona: insieme potremo trovare la soluzione migliore alle tue problematiche per ritrovare quella giusta fiducia in te stesso. Ti aspetto!


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