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Quando pensiamo agli esami del sangue per valutare il rischio cardiovascolare, la maggior parte delle persone si limita a controllare colesterolo totale, glicemia e poco altro, tutti parametri di base che forniscono sì un'indicazione generale dello stato metabolico, ma restano insufficienti per identificare rischi reali che potrebbero manifestarsi anni o addirittura decenni prima che compaiano sintomi evidenti.

Il nostro intestino ospita trilioni di batteri che producono sostanze con effetti misurabili sul metabolismo, sull'infiammazione sistemica e sulla regolazione dell'appetito: quello che forse non sapete, è che questi microrganismi seguono ritmi circadiani precisi, proprio come accade per la secrezione di cortisolo o melatonina. Quando mangiamo...

La steatosi epatica non alcolica viene spesso associata all'obesità, al sovrappeso evidente, alle persone che hanno chiaramente bisogno di perdere molti chili, un’associazione che ha senso da un punto di vista epidemiologico: la maggior parte delle diagnosi di fegato grasso avviene effettivamente in persone con un eccesso ponderale visibile.

Il fegato grasso è una delle condizioni più frequenti riscontrate durante controlli di routine: spesso emerge senza sintomi evidenti, con esami solo lievemente alterati o addirittura nei limiti e, proprio per questa apparente normalità viene sottovalutato. In realtà, la presenza di grasso nel fegato segnala un cambiamento profondo nella gestione metabolica dell’organismo, che precede di anni lo sviluppo di patologie più strutturate.