La dieta Mima Digiuno: come funziona e su quali principi si basa?

La dieta Mima Digiuno, conosciuta anche con il nome “FMD – Fast Mimicking Diet, è uno schema alimentare ideato, dopo una lunga ed accurata ricerca di base e clinica al USC Longevity Institute, dal Prof. Walter Longo, e si basa sul principio della restrizione calorica.

Si tratta di un regime della durata di 5 giorni composto da alimenti di origine vegetale (principalmente carboidrati e pochi grassi di tipo insaturo) con un apporto calorico a decrescita graduale (da 1.150Kcal/giorno a 750Kcal/giorno).

Ogni giornata prevede dei pasti specifici con un perfetto bilanciamento dei macro nutrienti (proteine, zuccheri, grassi e fibre) e micro nutrienti (vitamine e minerali) che portano il corpo ad una restrizione calorica pilotata, dando inizio ad un processo di rinnovamento cellulare.

Uno dei principali motivi di insorgenza di malattie degenerative come Alzheimer, Diabete di tipo II, alcune tipologie di tumori e malattie cardiovascolari è legato proprio all’invecchiamento cellulare.

Grazie a specifici studi effettuati dal National Institute of Health, dal National Cancer Institute e dal National Institute on Aging è stato possibile individuare due delle tre vie metaboliche che causano invecchiamento cellulare ed ideare un regime in grado di stimolare la rigenerazione delle stesse.

Un apporto calorico moderato, inferiore rispetto al fabbisogno giornaliero, può infatti allungare l’aspettativa di vita (durante gli studi si sono registrati incrementi fino al 50% sui topi) grazie all’attivazione di un gene chiamato SIRT1 che permette di stabilizzare il DNA estendendo, così, la durata della vita.

È importante sottolineare che, seppur possa portare ad un rapido dimagrimento, la dieta Mima Digiuno non è finalizzata a questo ma ad un miglioramento dello stato di salute.

Una dieta a base vegetale, abbinata al consumo di alimenti integrali, riduce i processi di glicazione, i livelli di IGF-1 (Insuline Growth Factor – fattore associato ad elevato rischio di tumori), dell’insulina e dell’enzima delta-5-desaturasi.

Il consumo frequente di alimenti, come zucchero e prodotti raffinati, promuove invece la produzione di prodotti della glicazione avanzata portando a perdita di elasticità della pelle e comparsa di rughe.

Il regime mima digiuno può portare a vari effetti benefici come:

  • abbassamento del fattore IGF1 e dello stato infiammatorio;
  • riduzione della pressione arteriosa;
  • riduzione dei valori di glicemia;
  • riduzione dei valori di colesterolo;
  • riduzione dei valori CPR (proteina c reattiva);
  • riduzione del peso e del grasso viscerale;

Trattandosi di un regime alimentare molto specifico, lo stesso deve essere sempre eseguito previo consenso di un professionista della nutrizione, dopo un’attenta valutazione della condizione fisica, dello stile di vita e degli esami ematici del paziente.

Non è un regime per tutti: non può essere seguito, infatti, da persone diabetiche, atleti agonisti durante le fasi di preparazione o di allenamento intenso, persone con BMI inferiore a 18.5 e pazienti affetti da disturbi alimentari.

Effettuare cicli periodici di Dieta Mima Digiuno (ogni 3-4 mesi) può aiutare ad annullare gli effetti negativi dell’ormone della crescita (GH) presente in eccesso, grazie al processo di rinnovamento della popolazione cellulare.

In alcuni casi specifici (ad esempio nei soggetti obesi e nei soggetti affetti da patologie metaboliche come iperglicemia o ipertensione) è possibile (sempre previa valutazione di un professionista) effettuare un ciclo ogni 30 giorni.

È sconsigliabile protrarre la dieta oltre il periodo indicato o ad intervalli di tempo troppo ravvicinati tra loro: in questo caso, gli effetti potrebbero essere dannosi (ad esempio danni agli organi interni, aggravamento della condizione di anoressia, eccessivo rilascio di tossine).

In Studio, sono disponibili i kit Prolon: per chi volesse intraprendere il percorso Mima Digiuno, è possibile prenotare un appuntamento cliccando qui.


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