Sindrome da apnea notturna ostruttiva (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome)

Sindrome apnee notturne

Sindrome da apnea notturna ostruttiva (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome)

I disturbi del sonno sono molto frequenti nella popolazione e, spesso, sono associati a patologie di varia natura.

La sindrome da apnea notturna ostruttiva (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è la forma più frequente di disturbo respiratorio del sonno ed è caratterizzata da:

  • russamento
  • sonno frammentato
  • episodi di ostruzione parziale o completa delle vie aeree
  • comparsa di sonnolenza diurna
  • complicanze cardiovascolari

Si manifesta in tutte le età ed in tutti i generi ma è più frequente nella popolazione maschile tra i 30 ed i 60 anni con prevalenza di condizioni di sindrome metabolica e diabete di tipo 2.

È una malattia caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione totale, o parziale, delle vie aeree superiori che si verificano durante il sonno.

Questo disturbo è causato, principalmente, dal tessuto adiposo eccessivamente accumulato. La condizione di sovrappeso, infatti, è il più importante fattore di rischio di apnee ostruttive.

Numerosi studi hanno dimostrato uno sviluppo o un peggioramento della condizione dell’OSAS contestuale all’aumento del peso corporeo e, al contrario, un miglioramento sostanziale con la riduzione del peso.

L’obesità è un fattore determinante per i problemi respiratori: l’aumento adiposo al collo, al torace e, soprattutto, del grasso viscerale inducono notevoli problemi rendendo la respirazione faticosa nel soggetto coinvolto. In questi casi, il nostro organismo deve lavorare molto di più a causa dell’eccesso di peso che ostacola i movimenti del diaframma e comprime, riducendo, il calibro delle alte vie respiratorie.

È stato calcolato che, in un soggetto obeso, il carico di lavoro respiratorio aumenta di circa il 60% rispetto allo stesso soggetto normopeso.

Altri fattori scatenanti, meno frequenti, sono: ipotiroidismo, fumo, utilizzo di sedativi e abuso di alcool.

Il primo approccio verso la cura delle apnee notturne è il dimagrimento: una riduzione del 10% del peso corporeo è già in grado di migliorare, in maniera significativa, la comparsa del disturbo.

Anche uno stile di vita sano può contribuire a diminuire la frequenza di OSAS, specialmente se abbinato a:

  • limitazione (o esclusione totale) del fumo
  • limitazione del consumo di bevande alcoliche e/o sedativi prima di coricarsi
  • riposo sul fianco e non in posizione supina

Le apnee notturne sono pericolose perché possono causare ipertensione polmonare, cardiopatia, ipertensione arteriosa, arresto cardiaco e aritmie: per questo, in caso di sospetta OSAS, è fondamentale consultare immediatamente lo specialista per intraprendere un percorso mirato al calo ponderale ed al miglioramento dello stile di vita.


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