Crudo o cotto? (consigli per una sana alimentazione)

Crudo o cotto? (consigli per una sana alimentazione)

Crudo o cotto? La risposta non è mai univoca. C’è sempre chi propende per il “meglio crudo”, chi per il “meglio cotto” sempre e comunque.

Sta di fatto che quando si parla di alimentazione e di cibo, è sempre bene tenere presente che alcuni cibi mantengono le loro proprietà nutritive inalterate da crudi, altri invece necessitano di essere cotti per permettere al nostro corpo di assimilarli facendo attenzione alle modalità di cottura.

Piccoli accorgimenti che ci consentono così di evitare di perdere tutti i sali minerali, le vitamine ed i nutrienti contenuti in frutta e verdura.

Verdura, consigli utili per la cottura

  • nel limite del possibile cuocere le verdure con la buccia. È la buccia che solitamente contiene antiossidanti sia nella frutta che nella verdura;
  • preferibile la cottura a vapore rispetto alla bollitura che tende a disperdere preziosi nutrienti durante l’ebollizione;
  • utile immergere per pochi istanti le verdure mentre l’acqua è in ebollizione e poi farle raffreddare sotto l’acqua corrente; questo consente sia di preservare i nutrienti che il colore originario delle verdure.

Alimenti da consumare crudi

Frutta e verdura che contengono vitamina C e le vitamine del gruppo B, hanno maggior efficacia se mantenuti nella loro struttura originaria e consumati da crudi. Il motivo è molto semplice. Se questi cibi vengono scaldati o cotti perdono la maggior parte delle loro proprietà nutritive. Questo perché vitamina B e C sono più “intolleranti” al calore a confronto di altri nutrienti. Per esempio l’insalata va sempre consumata nella sua forma grezza e se proprio deve essere cotta, meglio farlo per poco tempo od usare tecniche di cottura quali sbollentare o cottura a vapore.

Inoltre i cibi ricchi di vitamina C e B sono solubili in acqua e questo va da sé che, cucinandoli, tutte le loro proprietà vadano diverse nell’acqua.

Un piccolo segreto, nel caso in cui si debba cucinare queste verdure, risiede nel conservare l’acqua di cottura e riutilizzarla per farci ad esempio una zuppa o nuove ricette.

Un caso curioso viene dagli spinaci. Se mangiati crudi questi mantengono tre volte la quantità di vitamina C rispetto agli spinaci cotti, anche se sono più digeribili una volta cotti.

Per avere un’idea della dispersione di nutrienti durante la cottura si stima una perdita che varia dal 15% al 50% e anche più.

Cibi da mangiare dopo cottura

Ci sono anche cibi che è meglio consumare dopo averli cotti, sbollentati o cucinati al vapore. Tra questi ritroviamo gli spinaci che, nonostante da crudi mantengano tre volte la quantità di vitamina C, è anche vero che solo una volta cotti consentono una migliore capacità di assorbimento del ferro molto utile ed importante per il nostro organismo. Inoltre è da tenere in considerazione che gli spinaci cotti si riducono drasticamente di dimensione e sono più facili da ingerire.

Altro alimento che va mangiato anche cotto è il pomodoro. È solo grazie alla cottura che viene “liberato” il licopene, un utilissimo enzima anticancro.

Per chi necessita di ingerire carboidrati è consigliabile mangiare patate, meglio se bollite o lessate e lasciate raffreddare per un po’.

Legumi quali ceci, fagioli, lenticchie sono ricchi di proteine, ferro, fibre e sono utili per abbassare il colesterolo. Per mantenere le loro proprietà e caratteristiche nutrienti è meglio cuocerli in maniera graduale.

Zucche e carote sono ricche del betacarotene, sostanza ad effetto antiossidante che è meglio assimilabile se viene cotta. Solo nel caso si necessiti di vitamina C, è meglio mangiarle crude.

Conclusioni

In sintesi si può considerare che minore è il tempo di cottura degli ortaggi, maggiore sarà la conservazione di minerali e vitamine. Quindi le modalità ed i tempi di cottura di carote, patate, spinaci, pomodori e varie altre verdure, risultano molto importanti per evitare di disperdere i nutrienti di cui sono composti.


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